Il ciclo di vita di un side project, in 5 stadi del lutto.
Negazione, rabbia, patteggiamento, depressione, accettazione — applicati fedelmente a ogni repository con tre commit e un README pieno di ambizioni.
Kübler-Ross ha descritto cinque stadi del lutto studiando pazienti terminali. Non stava pensando a un side project abbandonato in una cartella chiamata `progetto-nuovo-2` dentro un'altra cartella chiamata `progetti-vecchi`. Ma il modello regge sorprendentemente bene.
1. Negazione — "Stavolta lo finisco"
Crei il repository alle 23 di una domenica. Scrivi un README con una roadmap a tre fasi. Nella tua testa il progetto è già finito, già lanciato, già ha degli utenti. Hai scritto due righe di codice e già ti immagini l'intervista in cui racconti com'è nata l'idea.
2. Rabbia — "Perché questa libreria fa così?"
Una settimana dopo, sei bloccato su una configurazione di build che non dovrebbe richiedere più di dieci minuti. Sono le due del mattino del terzo giorno consecutivo. La libreria che hai scelto con entusiasmo ora ti sembra scritta apposta per farti soffrire. Apri sette tab di GitHub Issues, tutte non risolte, tutte con l'ultimo commento datato tre anni fa: +1, same issue here.
3. Patteggiamento — "Se tolgo questa feature, forse ce la faccio per venerdì"
Inizi a negoziare con te stesso. La roadmap a tre fasi diventa una roadmap a una fase. La fase, silenziosamente, si restringe ogni giorno. Ti convinci che un MVP senza autenticazione, senza database e senza la feature principale sia comunque un MVP legittimo.
4. Depressione — il commit si dirada
Apri il repository una volta ogni tre giorni, poi una volta a settimana. Il tuo git log inizia ad avere buchi che raccontano meglio di qualsiasi diario la tua vita in quel periodo. L'ultimo commit dice wip. Non lo era.
5. Accettazione — la cartella `progetti-vecchi`
Non lo cancelli. Non lo finisci. Lo sposti in una cartella con altri dodici progetti nella stessa condizione, e ogni tanto, aprendola per cercare qualcos'altro, ci ripassi sopra con lo sguardo un secondo, come si fa con una foto di classe. Poi chiudi la cartella e apri un repository nuovo.
Non è un fallimento, a pensarci bene. È un ecosistema. Ogni progetto abbandonato ha insegnato qualcosa al prossimo, che verrà abbandonato più avanti, per una ragione leggermente diversa. È crescita, in un certo senso. Un README alla volta.